L’Intelligenza Artificiale, quanti posti di lavoro nuovi creerà?

Business Tutors SSATI 2023

Firenze, 19 luglio 2023

Ad aprire la tradizionale business competition firmata SSATI, quest’anno un talk dedicato all’intelligenza artificiale e come questa nuova tecnologia impatterà e sta già impattando sul mondo del lavoro, eliminando e creando nuove categorie di mestiere.

“L’AI, quanti posti di lavoro nuovi creerà? E quanti altri ne eliminerà? Il bilancio sarà positivo o negativo?”

Da qui è partito il dibattito aperto dall’esperto di tecnologia e intelligenza artificiale, l’ex Presidente dell’Associazione Italiana Intelligenza Artificiale, Piero Poccianti, che prima di lasciare spazio a opinioni e considerazione ci ha tenuto a dare dei riferimenti per contestualizzare sia storicamente che etimologicamente, la nuova tecnologia che sta irrompendo nel mondo del lavoro.

“L’Intelligenza Artificiale è una disciplina che appartiene al campo della Computer Science, nata più di 70 anni fa. La sua storia è contraddistinta da momenti di grande entusiasmo seguiti da periodi di delusione che i ricercatori chiamano primavere ed inverni. Oggi stiamo vivendo uno di questi momenti di grande entusiasmo. Ora più che mai però abbiamo bisogno di capire le reali possibilità ed i limiti degli strumenti, di integrare i vari metodi in una modalità cross disciplinare e, soprattutto, di indirizzare la ricerca e le applicazioni verso la soluzione dei problemi che l’umanità si trova ad affrontare per aumentare il benessere di tutto il genere umano, ma anche dell’intero pianeta.” – ha dichiarato il Dottor Piero Poccianti

La discussione è proseguita con l’intervento del Presidente di Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi” (SSATI), Claudio Terrazzi, che da imprenditore ha confermato come l’AI e tante altre tecnologie sono già parte delle imprese, basti pensare ai reparti produttivi che già da tempo sperimentano robotica e automazioni. “A mancare invece è la formazione, l’educazione all’uso e la conoscenze delle potenzialità per imprese, persone e risorse. Questa è una delle sfide che come SSATI ci siamo posti: dotare i giovani degli strumenti giusti per confrontarsi con le realtà imprenditoriali del futuro”.

Dello stesso parare è stata l’Assessore al Lavoro del Comune di Firenze, Benedetta Albanese, che ha affermato “La tecnologia non si ferma, va avanti e rappresenta una opportunità. Sta a noi gestirla, regolamentarla e soprattutto investire in una educazione che davvero possa formare le nuove generazioni a saperla utilizzare non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista culturale. Dobbiamo investire in un percorso che accompagni l’utilizzo dell’intelligenza artificiale con consapevolezza: un utilizzo etico, che non perda mai i tratti di umanità, di responsabilità, di rispetto dei diritti e che trovi un equilibrio tra le potenzialità e i rischi. Questo compito spetta soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con questa nuova opportunità di crescita e di sviluppo. L’intelligenza artificiale potrà essere una risorsa eccezionale in campi importanti come la medicina, la cura alla persona; potrà intervenire su criticità e situazioni ad oggi sicuramente impattanti. Ma dobbiamo anche saper porre limiti che accompagnino un percorso di sviluppo non eliminabile. Sul fronte delle preoccupazioni per l’impatto dell’arrivo dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, siamo sicuramente di fronte a un cambiamento epocale ma come accaduto già in passato se alcuni posti di lavoro spariranno altri nuovi nasceranno. Sta anche a noi essere in grado di cogliere queste opportunità senza lasciare indietro nessuno”

Fondamentale il contributo del Vicepresidente di Confindustria Firenze, nonché founder di Nanabianca, Alessandro Sordi, che da pioniere degli imprenditori in ambito tech, ha invitato i giovani e gli studenti SSATI a usare l’AI, in quanto è già presente nelle vostre vite e già moltissime aziende oggi ne hanno bisogno. Come hanno bisogno di risorse e competenze per portare avanti questo ennesimo salto epocale. 

“La nostra società davanti ai grandi cambiamenti tecnologici pone sempre le stesse domande e dubbi. La differenza, che vedo oggi rispetto agli ultimi tre quattro salti tecnologici degli ultimi venti anni, è che l’arrivo dell’AI nella nostra vita sarà così rapido e pervasivo che chi continuerà a chiedersi se si creano o si distruggono posti di lavoro, sarà già disoccupato. AI generativa sarà una grande occasione per elevare il livello di produttività, dedicare più tempo alla progettazione, senza ansia, con grande voglia di cambiamento.” – questo ha detto Alessandro Sordi, vicepresidente di Confindustria Firenze.

Presente al dibattito aperto anche la Camera di Commercio di Firenze con la Dott.ssa Elena Brettoni dell’ufficio orientamento professionale che ha affermato “L’orientamento alla creazione d’impresa, alle professioni e al lavoro in linea con le evoluzioni del mondo del lavoro, costituisce un primo punto d’incontro tra il mondo della scuola e quello del lavoro, con l’obiettivo di ridurre la difficoltà di reperimento delle figure professionali da parte delle imprese”.  

A chiudere lo spunto di riflessione il contributo lato imprese e istituti di formazione è stato apportato dall’HR Manager South Europe del Gruppo KME, Emilio Iavazzo che ha dichiarato “Ogni anno come KME, rinnoviamo l’impegno a contribuire al progetto di formazione e di innovazione di Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi perché crediamo fortemente che l’evoluzione delle future generazioni passi inesorabilmente attraverso la formazione e la cultura, da cui non si può prescindere. In pratica KME vuole porsi come riferimento per i giovani in cerca di lavoro utilizzando questo progetto come vero e proprio trade-union”

Problemi, quindi, per le generazioni e i lavori del futuro?

Quello che emerge dal confronto è un dato assolutamente realistico, seppur il bilancio tra le categorie di mestiere che saranno sostituite dall’AI e quelle nuove che si creeranno, è in negativo del 2%, come riporta il Rapporto 2023 sul futuro dell’occupazione pubblicato da World Economic Forum, non c’è motivo per opporsi tale rivoluzione. Quello che avverrà rientra all’interno della riduzione fisiologica che ogni anno vede uno spostamento del 2/3% di chi lascia il proprio posto di lavoro.

Niente allarmismi, dunque, solo volontà a porsi con un atteggiamento di apertura e conoscenza verso l’avvento di nuove tecnologie, iniziando ad usarle, “sarebbe come se nel 1995, avessimo avuto paura di attaccare un modem” (Alessandro Sordi – Vicepresidente Confindustria Firenze).

Chiuso il dibattito sull’AI si è dato quindi avvio alla business competition che, come ogni anno, vede protagonisti gli studenti in corso che chiudono, con questa manifestazione, il loro anno accademico d’aula, prima di partire, dopo la pausa estiva, per i loro stage all’estero e in Italia.

Una competition a cui prendono parte, presentando il risultato dei lavori di analisi e preparazione del business case delle aziende che, scelgono di collaborare con SSATI, per portare avanti progetti pilota di analisi e sperimentazioni su loro idee d’impresa reali.

Un’occasione, dunque, per gli studenti di mettere a frutto subito e concretamente le loro competenze tecniche per elaborare business plan e proposte di valore da presentare all’azienda e a tutti i partecipanti all’evento.

Le aziende ad aver collaborato con la Scuola quest’anno sono state:

     

      • Simulnews – Edicola digitale che raccoglie tutti i giornali a portata di click

      • Savitransport – azienda leader nel settore logistica e trasporti

      • Paolo Penko – storica bottega orafa artigiana di Firenze

      • Unicoop Firenze – che tutti conosciamo come una delle più grandi reti di distribuzione di generi alimentari a livello nazionale.

    Sette, dunque, le aziende protagoniste del Business Tutors SSATI 2023 e sette i team degli studenti che si sono sfidati a colpi di business plan per concorrere alla vittoria delle due borse di studio in palio.

    Una messa a disposizione dal socio sostenitore di SSATI, Gruppo KME, azienda leader nella produzione di semilavorati in rame e sue leghe, che da anni sostiene la Scuola per la formazione dei giovani lavoratori del futuro.

    Il premio della giuria tecnico è stato assegnato al team “On White”, che ha lavorato sull’idea di business di Simul News, realtà romana del settore editoria digitale. Il team si è aggiudicato la borsa di studio KME di € 5.000 per il miglior business plan. A consegna il premio l’HR Manager South Europe del gruppo KME, il Dott. Emilio Iavazzo.

    La giuria popolare in sala, invece, ha espresso la preferenza per “I sei Bisanti” per la vincita della borsa di studio concessa da Associazione Benefica Matteo Patrizi del valore di €2.500 per la miglior presentazione fatta.

    Il team ha infatti convinto la platea presente con la sua presentazione realizzata sull’idea dell’artigiano orafo fiorentino Paolo Penko, che grazie al lavoro degli studenti SSATI, da settembre partirà con una nuova produzione rivista dei tradizionali “penkini”, charmes porta fortuna espressione dell’artigianato fiorentino.

    I genitori di Matteo, studente SSATI prematuramente scomparso, hanno fortemente voluto contribuire a sostenere i progetti di formazione e professionali degli studenti, proprio per continuare a portare avanti la mission che l’Associazione si è posta fin dalla sua fondazione: sostenere progetti per i giovani realizzati dai giovani, proprio come avrebbe fatto Matteo.

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