Scuola Scienze Aziendali e Tecnplogie Industriali - Chi siamo

La Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali ha affrontato con creatività due questioni fondamentali: offrire ai giovani l'opportunità di una preparazione qualificata e rispondere alla ricerca da parte delle imprese di nuovi collaboratori, disponibili ad assumere ruoli di graduale, crescente responsabilità.
L'iniziativa didattica dell'Istituto ha come riferimento lo studio sempre più orientato all'analisi dei "casi concreti": è il metodo che avvicina gli studenti alla loro futura attività professionale. In coerenza con questo metodo, la scelta della docenza è aperta alla società civile in tutte le sue articolazioni: imprenditori e managers privati e pubblici, insegnanti universitari e di istituti specializzati, dirigenti e tecnici, esperti di comunicazione e di gestione delle risorse umane si alternano per interventi in aula che tendono a simulare riunioni aziendali e a favorire la partecipazione di tutti gli studenti.
La formazione professionale esige ad un tempo cultura generale e competenze tecniche, curiosità intellettuale e aggiornamento continuo. La crescita delle abilità specifiche deve accompagnarsi a quella della personalità umana.

La Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali svolge il proprio impegno formativo in collaborazione con Aziende e Istituti di Stati Uniti, Canada, Giappone, Singapore, Australia, Cina, Taiwan, Argentina, Cile, Arabia Saudita, Qatar, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Svezia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, con stages di studenti, programmi didattici congiunti, individuazione ancora congiunta (e quindi svolta in più Paesi) di nuove figure professionali. La formazione è davvero attuale e moderna se ha carattere internazionale.

 CONOSCERE

Le esperienze internazionali, attentamente studiate dalla Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali, indicano l'essenzialità della crescita complessiva dell'individuo. La crescita delle competenze tecniche deve essere omogenea ed equilibrata rispetto alla più generale maturità umana, culturale e caratteriale.
"Formare" significa comprendere che l'enorme quantità di informazioni che la società moderna mette a disposizione di ciascuno può essere davvero utilizzata da una personalità consapevole, critica, propositiva, attenta a valutare tutte le novità.

SAPER ESSERE

La personalità umana si misura costantemente con gli altri. Il "saper essere" è la verifica continua di se stessi nell'ambiente in cui si opera, e quello di lavoro è uno dei luoghi principali dove ciò avviene. "Saper essere" è la consapevole gestione di sé e delle proprie competenze, è la disponibilità alla collaborazione e al lavoro di équipe. La formazione deve favorire il continuo processo di rielaborazione delle informazioni, per mezzo del quale un insieme di dati entra a far parte del patrimonio culturale e tecnico di ciascuno, per poi costituire un nuovo contributo di idee per l'organizzazione di cui si è parte.

SAPER FARE

Crescita umana e crescita professionale sono dunque strettamente interdipendenti. Il "saper fare" è innanzitutto l'acquisizione del metodo di lavoro. La "formazione" ha un riferimento immediato, quello di insegnare le procedure attuali di una attività professionale; ma essa ha un obiettivo essenziale e di base, che è costituito dalla sensibilità e dall'attenzione che ciascun studente deve far proprie per l'innovazione, per il continuo rinnovamento delle competenze, perché il perfezionamento professionale è al primo posto nelle caratteristiche del mondo moderno