Come si fa il curriculum

È il vero "biglietto da visita" di coloro che cercano un lavoro e dunque deve essere particolarmente curato, anche nella sua semplicità. 

Il curriculum-vitae rappresenta il primo impatto del candidato con il selezionatore, con la sintesi della propria vita professionale, ed in parte anche di quella personale.

Scrivendo il testo, poniamoci sempre dal punto di vista di chi lo leggerà, quasi facendo l'avvocato del diavolo: chi seleziona ha avuto una giornata molto intensa, è tardo pomeriggio e il vostro è il 49° curriculum dei 50 che sta leggendo.

Dunque, caratteri di stampa abbastanza grandi, con i vari argomenti compresi in altrettanti capitoletti, ciascuno con un titolo:

·       Dati Personali

·       Obiettivi professionali

·       Esperienze Professionali

·       Formazione

·       Competenze Linguistiche

·       Competenze Informatiche

·       Competenze organizzative e relazionali 

·       Informazioni aggiuntive

Apportare eventuali modifiche a seconda delle aziende a cui ci rivolgiamo.

Periodi brevi, con un linguaggio chiaro, senza avverbi inutili o circonlocuzioni incerte ("Credo di poter affermare………..", "nella misura in cui……………", "Mi sembra che……………."): le affermazioni debbono essere precise e certe.

Ma analizziamo più precisamente:

·       DATI PERSONALI: nome e cognome, domicilio, età, telefono fisso, cellulare, e-mail, eventuale patente di guida e possesso di mezzo proprio, profilo linkedin, account skype.

·       OBIETTIVI PROFESSIONALI: è l'occasione per esprimere con chiarezza le proprie aspettative. Ribadire le attitudini (disponibilità a spostamenti, ai rapporti interpersonali, all'assunzione di progressive responsabilità, all'organizzazione ecc.), con preferenza per alcune impostazioni professionali di carattere generale: area commerciale, amministrativa, informatica o altro. E’ di buon senso evidenziare il settore merceologico preferito solo quando l'azienda a cui si indirizza la richiesta di lavoro appartiene proprio a quello specifico ambito. Se invece il settore offerto è diverso da quello citato nel curriculum, ciò è evidentemente un indebolimento notevole della candidatura stessa. Formulare diversi testi a seconda delle situazioni che si determinano.

·       FORMAZIONE: non limitarsi a citare i voti degli specifici titoli di studio, ma sottolineare aspetti anche diversificati, come per esempio corsi di computer svolti al di fuori dei percorsi ufficiali di formazione, corsi di lingue straniere, seminari, cicli di conferenze ecc.. Il tutto per offrire un'immagine il più possibile diversificata all'interlocutore.

·       ESPERIENZE PROFESSIONALI: capitolo molto importante, per candidati di ogni età. Infatti, anche per un ventenne citare le piccole esperienze temporanee è significativo. Per il selezionatore, è interessante la candidatura di persone che comunque sappiano cosa significa "lavorare". Se non richiesto, non è obbligatorio specificare i nomi delle aziende presso le quali si è prestato opera: è invece opportuno menzionare i settori merceologici delle attività, e soprattutto le mansioni svolte.

·       COMPETENZE LINGUISTICHE: citarle se sono significative. È dannoso, infatti, dedicare addirittura un capitoletto per manifestare una semplice conoscenza scolastica della lingua inglese. In quest'ultimo caso, limitarsi a menzionare la lingua studiata nell'ambito del capitolo dedicato alla formazione più generale.

·       COMPETENZE INFORMATICHE: stesso metodo applicato più sopra alle lingue straniere. Questo capitoletto serve se si è in grado di dimostrare una buona ed effettiva familiarità con il P.C.. Assolutamente fondamentali le competenze inerenti Excel e Powerpoint. Di grande rilievo la conoscenza dei software gestionali aziendali (es. CRM etc.)

·       INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: sono utili per capire le caratteristiche personali e psicologiche del candidato. Infatti, come escludere che tendenzialmente tra un collezionatore di francobolli e un partecipante a gare di motocross ci potrebbe essere differenza di carattere? Particolarmente importante segnalare eventuali esperienze di volontariato.

Complessivamente, 2 pagine dovrebbero essere sufficienti per tutte le informazioni: l’estrema sinteticità e la prolissità sono i due estremi da evitare.

Suggeriamo infine, nella prima pagina, in alto a destra, una foto, possibilmente in abbigliamento professionale: non per la bellezza del candidato, ma per facilitare la memoria visiva di chi legge.