La parola ai docenti: intervista a Andrea Archilli

Andrea Archilli

· Professore, lei è da anni che insegna alla SSATI: come ha visto crescere questa scuola ed i suoi studenti?

Oramai sono oltre 20 anni che insegno in questa scuola, molti di questi passati con il suo storico direttore Piero Baldesi. La scuola è sempre stata all’avanguardia e per rimanere tale si è sempre evoluta e aggiornata. Gli allievi sono cambiati in quanto arrivano con competenze diverse dalle scuole superiori, a volte in modo migliorativo, su altri aspetti peggiorativo.

· La materia che insegna è l’informatica: dal funzionamento delle reti alle esercitazioni sui programmi del pacchetto Microsoft Office. Ci racconti quali sono i temi cardine e gli argomenti che insegnate agli studenti SSATI.

Fino a qualche anno fa avere buone competenze informatiche era un valore aggiunto, oggi è un prerequisito indispensabile per entrare nel mondo del lavoro. Ogni azienda pubblica o privata, indipendentemente dal settore usa gli strumenti informatici per comunicare, archiviare e analizzare dati. Come abbiamo visto anche un semplice cittadino rischia di avere forti disagi se non ci si aggiorna. Noi facciamo in modo che i nostri studenti escano dalla scuola con competenze superiori alla media per essere quanto mai concorrenziali nel mercato del lavoro. Gli argomenti ovviamente cambiano quasi annualmente.

· Lei oltre ad essere un docente SSATI ormai da anni, è anche un imprenditore: quali sono a suo avviso le figure più richieste ad ora in azienda? Che competenze devono avere?

Sono titolare di un’azienda che si occupa di informatizzazione di impresa con clienti che variano tra piccola e media impresa, le più presenti nella nostra regione, ma anche grosse imprese multinazionali. Questo mi permette di sapere esattamente le competenze che devono avere gli allievi affinché possano arrivare con preparazione adeguata nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda le figure richieste con la mia azienda, ad esempio, siamo sempre in ricerca di personale informatico, tutte le figure che vengono da settori tecnico scientifici mancano assolutamente. Più in generale sono richieste competenze tecniche approfondite. I tre indirizzi che abbiamo alla SSATI vengono proprio incontro a queste esigenze ed i risultati di placement ci danno evidentemente ragione.

· E per quanto riguarda la parte digital? Quali sono le skills che non possono mancare?

Ormai da qualche anno insegno ad usare gli strumenti di gestione delle informazioni e delle applicazioni in cloud, adesso non si può farne a meno anche come cittadini. Devono essere concetti di uso disinvolto il cloud, lo SPID, CNS, PEC, le fatture elettroniche, le firme digitali, ma anche i pericoli del mondo digitale e quindi backup, restore, firewall, virus ed antivirus, livelli di sicurezza degli accessi

· Ultima battuta: come ha accelerato l’informatizzazione a suo parere il periodo che stiamo passando?

Il procedimento di trasformazione era già in atto ma la pandemia che ci ha costretti a DAD e smart working ha accelerato i tempi in maniera importante, per molti aspetti forzando l’uso di strumenti più efficaci ma anche mettendo in difficoltà le persone più anziane che fanno più fatica ad aggiornarsi.

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