Le figure che trovano più lavoro? La risposta è nel Web

Le figure che trovano più lavoro? La risposta è nel Web

 

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai nemmeno un giorno nella tua vita”.
Mai frase fu più veritiera, certo, ma se da un lato è sempre più competitivo ed in via di evoluzione il mercato del lavoro dall’altro è vero che spesso il settore di riferimento per possibili sbocchi professionali si sta restringendo sempre di più ad uno: il digitale.

Già, perché è vero (come illustrato anche nel precedente articolo) che rimangono sempre le soft skills e le competenze trasversali a reggere il modo offline del lavoro, il quale però, inevitabilmente, sta puntando tutto sulle skills digitali, veramente fondamentali per la maggior parte delle professioni.

In particolare il settore di riferimento dove queste competenze la fanno da padrone è quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione dove, secondo l’indagine dell’Osservatorio delle competenze digitali, elaborato dalle maggiori Associazioni ICT in Italia (AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e il patrocinio di MIUR e AGID), le digital skills pesano per il 48% nella scelta del personale.

Ma allora dove sviluppare e specializzarsi in tali competenze?

La stessa indagine dell’Osservatorio mostra che le aziende hanno un fabbisogno di laureati che oscilla attorno alle 15mila unità all’anno, ma le università riescono a sfornarne poco più della metà, spesso non fornendo a pieno competenze digitali avanzate. Per quanto riguarda i diplomati, invece, ci sono più pretendenti che posti di lavoro. La carenza, dunque, riguarda le figure più specializzate.

E’ per questo allora che le scuole, già dalle superiori, organizzano sempre di più programmi di alternanza scuola-lavoro per sensibilizzare i giovanissimi riguardo ad un uso professionale delle nuove tecnologie, mentre per quanto riguarda la formazione post diploma gli istituti professionalizzanti, oltre a mettere a disposizione lezioni ad hoc, consentono di fare esperienze/stage in aziende, fattore fondamentale per specializzarsi e diventare risorse sulle quali investire.

Certo, il titolo accademico continua a rappresentare un valido investimento a lungo termine, prima di iscriversi all'università, però, sarebbe importante chiedersi quali sono i corsi di studio che agevolano di più, dopo la laurea, la ricerca di un'occupazione. Il mondo del lavoro, infatti, muta costantemente e bisogna far fronte alla rivoluzione tecnologica in atto, in tutti i campi. Professioni tradizionalmente forti sul mercato del lavoro oggi fanno molta più fatica e impiegano molto più tempo per ritagliarsi un proprio spazio.

Insomma, i nuovi trend digitali come l’Intelligenza Artificiale, la Robotica, il Cloud e i Big Data stanno creando e creeranno nel prossimo futuro migliaia di nuovi posti di lavoro, e dunque diventa fondamentale cogliere l’attimo e pensare alla propria formazione in un’ottica digital, monitorando quali siano le offerte di crescita migliori per fare esperienza sul campo e diventare risorse indispensabili per le aziende!